La fabbrica delle stelle
Author: Gaetano Savatteri
Publisher: Sellerio editore
urn:uuid:55137fb4-1b
Saverio Lamanna è un giornalista disilluso, passato alla comunicazione
politica. Si trova a suo agio nella Roma dei flirt occasionali e dei locali alla moda,
nell’abito elegante del quarantenne disimpegnato. Ma un inciampo professionale fa
crollare il suo castello di carte. Licenziato dal sottosegretario di cui era il
portavoce, è costretto a tornare nella sua Sicilia e a rifugiarsi nella villetta di
famiglia sul mare di MÃ kari. In questo approdo provvisorio, Lamanna ritrova Peppe
Piccionello, esemplare locale in mutande e infradito, carico di una saggezza pratica e
antica. E nel paradiso sul mare trapanese conosce Suleima, una ragazza che potrebbe
farlo perfino felice. Nato e cresciuto in quattro racconti inclusi in altrettante
raccolte di questa casa editrice, Lamanna ha la battuta pronta, idiosincrasia ai luoghi
comuni e soprattutto ai pregiudizi, perfino quelli positivi, che ruotano attorno ai
siciliani. Per campare si inventa piccoli mestieri, decide addirittura di farsi
scrittore di gialli. La minuta celebrità locale gli procura qualche lavoretto atipico.
Una ricca signora lo assolda per tenere d’occhio la sorella minore, dietro il paravento
di ufficio stampa di una produzione cinematografica. Così Saverio Lamanna, con
l’improbabile spalla Piccionello, fa irruzione alla Mostra del Cinema di Venezia:
entrambi si muovono con disinvoltura tra star americane, registi famosi e tappeti rossi.
Ma nel gioco tra realtà e finzione, la vita irrompe con il suo aspetto più violento.
Saverio è uno che accetta il mondo, anche se fino ad un certo punto. E quando questo
punto viene superato, vuole vederci chiaro. Nel labirinto di delitti e bugie in cui si è
infilato, Saverio mantiene il suo sguardo controcorrente sul mondo. «Amo il turismo di
massa: se non ci fosse, lo inventerei. Questa gente comune, con le ciabatte e i bermuda,
le magliette smanicate, le Lonely Planet di due anni prima avute in prestito dal
cognato, ha spazzato via secoli di letteratura di viaggi, racconti di duchesse,
cappelliere, pasticcini da tè, Orient Express, Gustav Aschenbach». L’umorismo sarcastico
di Gaetano Savatteri, scoppiettante di citazioni e storpiature, è un bisturi che
tagliuzza in brandelli di banalità lo spettacolo falso nel quale siamo tutti
intrappolati.